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CONFEZIONE LA TERLIZZESE
ABBIGLIAMENTO DONNA
VIA MAZZINI N.82
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Art. 6) RECESSO, DECADENZA, ESCLUSIONE
 
I soci cessano di far parte dell’Associazione per recesso, decadenza, esclusione o morte, se persone fisiche, per recesso, decadenza, esclusione, scioglimento o messa in liquidazione, se persone giuridiche.
Il socio può recedere in ogni momento dall’iscrizione, con effetto dal mese successivo alla comunicazione, purchè inviata a mezzo di lettera racc. A/R. o recapitata a mano alla sede dell’associazione; in ogni caso non gli sarà restituita nessuna quota associativa e perderà ogni diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Si ha decadenza del socio in caso di perdita dei requisiti per l’ammissione.
Il socio può essere escluso:
- quando non osservi le disposizioni previste dallo Statuto dell’Associazione, oppure le deliberazioni dell’Assemblea o del Consiglio di Amministrazione;
- quando danneggi o tenti di danneggiare materialmente o moralmente gli interessi dell’Associazione;
- quando ometta di versare due quote associative consecutive trimestrali.
La delibera di esclusione sarà presa dal Consiglio di Amministrazione e comunicata a mezzo lettera racc. A/R al socio interessato, il quale ha la facoltà di sottoporre tale decisione al giudizio insindacabile del Collegio dei Probiviri.
Comunque il socio escluso potrà chiedere la reiscrizione.
 
Art. 7) ANNO SOCIALE
 
L’anno sociale inizia il 1°gennaio e termina il 31 dicembre.
 
Art. 8) ORGANI SOCIALI
 
Gli organi sociali dell’Associazione sono:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Collegio Sindacale;
- il Collegio dei Probiviri.
 
Art. 9) ASSEMBLEA DEI SOCI
 
L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, conformi a legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria dei Soci deve:
- eleggere ogni quattro anni il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci revisori;
- approvare annualmente le linee programmatiche generali cui il Consiglio di Amministrazione sarà tenuto a seguire e dare attuazione;
- approvare il Bilancio preventivo del nuovo anno sociale e quello consuntivo dell’anno precedente;
L’Assemblea ordinaria dev’essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
La convocazione dell’Assemblea potrà essere fatta o mediante comunicazione inviata ad ogni socio almeno 5 giorni prima della stessa e contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’adunanza e tramite apposito avviso dì convocazione affisso nella sede sociale e pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dal Vice Presidente; ovvero in loro vece dal componente più anziano del Consiglio. Di ogni As­semblea verrà redatto il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente, o chi per lui, e dall’Estensore.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono valide quando interviene, in prima convocazione, la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione quale che sia il numero degli intervenuti; esse deliberano con la metà più uno dei soci presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera con la maggioranza dei soci presenti:
- sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
- sullo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio;
- sul trasferimento della sede associativa;
-su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio di   Amministrazione o dal almeno un terzo dei soci.
L’Assemblea e per essa ogni singolo socio ha diritto ad esaminare il Libro dei Soci, i Libri Contabili, nonché tutti i verbali delle adunanze e le delibere del Consiglio di Amministrazione.
 
Art. 10) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
 
L’Associazione viene amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da n.5 membri, indipendentemente dal numero dei soci. Essi sono eletti e nominati dall’Assemblea tra i suoi componenti, durano in carica per quattro anni e possono essere rieletti.
I maggiori cinque soci suffragati dall’Assemblea costituiscono di diritto il Consiglio di Amministrazione e provvedono al loro interno alla distribuzione delle cariche previste.
L’eventuale consigliere dimissionario viene sostituito alla prima riunione utile del Consiglio, su indicazione dell’Assemblea.
IL Consiglio si riunisce ogni volta che risulti necessario su richiesta del Presidente, ovvero di almeno un terzo dei suoi membri. La riunione del Consiglio è valida quando è pre­sente la metà più uno dei suoi membri. Per ogni riunione viene redatto un verbale, firmato dal Presidente e dai Consiglieri presenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal suo Vice.
Il Consiglio delibera a maggioranza semplice in base al numero dei presenti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio procede:
- alla redazione dei bilanci e presentazione degli stessi all’Assemblea;
- alla predisposizione del Regolamento interno;
- alla revisione degli elenchi dei soci;
- all’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci;
- alla deliberazione di ogni altra questione relativa alle attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità, secondo le direttive dell’Assemblea dei Soci.
Le cariche elettive vengono esercitate a titolo gratuito, fatta salva l’eventuale corresponsione di somme a puro titolo di rimborso spese opportunamente documentate.
Il Presidente (o il vice Presidente in sua assenza) ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e firma gli atti sociali. Per gli impegni di natura finanziaria egli agisce congiuntamente col Tesoriere.
L’Estensore cura la redazione degli atti e assicura la logistica associativa concordemente al Presidente. Il Tesoriere è responsabile della struttura Tecnico - Amministrativa dei beni patrimoniali dell’Associazione, per cui esegue la gestione finanziaria e inventariale, firma i documenti conta­bili col Presidente, presenta periodicamente al Presidente e al Consiglio la situazione finanziaria e predispone i bilanci preventivo e consuntivo.
 
Art. 11) COLLEGIO SINDACALE
 
Il Collegio Sindacale è composto da due sindaci revisori effettivi ed un supplente: sono eletti ogni quadriennio dall’Assemblea dei Soci, in concomitanza dell’elezione del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale ha il mandato di controllare la conformità dell’operato e dell’amministrazione degli organi dell’Associazione rispetto agli scopi sociali. È compito del Collegio Sindacale redigere una relazione allegata al Bilancio di Esercizio, con potere di suggerire al Consiglio di Amministrazione modifiche e/o integrazioni.
 
Art. 12) COLLEGIO DEI PROBIVIRI
 
Costituiscono di diritto il Collegio dei Probiviri tutti i Soci fondatori con esclusione temporanea di quei soci che esercitano funzioni all’interno del Consiglio di Amministrazione.
Tutte le controversie tra gli associati relative al rapporto associativo o tra essi e l’Associazione e i suoi organi, saranno rimesse al Collegio dei Probiviri che giudicherà senza formalità di procedura. È escluso il ricorso ad ogni altra forma giurisdizionale.
 
Art. 13) ENTRATE E PATRIMONIO
 
Costituiscono le entrate:
- le quote associative periodiche versate dai soci;
- il ricavato di raccolte pubbliche di fondi occasionali;
- i contributi e/o i finanziamenti a titolo gratuito da chiunque erogati;
- le donazioni e i lasciti;
- ogni altra entrata.
Costituiscono il patrimonio:
- i beni mobili e immobili dell’Associazione;
- i fondi di eccedenza di bilancio;
- gli eventuali contributi, nei limiti di legge, che perven­gono da chiunque e a qualsiasi titolo purché non in contrasto con i fini istituzionali dell’Associazione stessa.
E’ fatto divieto di distribuzione di avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali.
 
Art. 14) SCIOGLIMENTO
 
In caso di scioglimento dell’Associazione l’eventuale eccedenza di Bilancio dovrà essere destinata in beneficenza a seguito di delibera della Assemblea Straordinaria con la quale si provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori.
Qualora il Bilancio risultasse passivo, la risoluzione dei debiti verrà suddivisa fra tutti i soci in solido.
Nel caso di passività dovute a responsabilità individuali, a titolo colposo o doloso, le stesse dovranno essere soddisfatte da colui o coloro che le hanno prodotte.
 
Art. 15) CODICE CIVILE E LEGISLAZIONE
 
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni di Legge previste dal Codice Civile e della legislazione vigente.

 

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